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LEONARDO disegnato da HOLLAR - Wenceslaus Hollar - Breve biografia

dal 16/12/2018 al 05/05/2019
Wenceslaus Hollar (1617-1677)
Breve biografia


Le tappe della carriera artistica di Hollar sono riassumibili in due grandi momenti: prima e dopo l’incontro avvenuto nell’aprile del 1636 con Lord Thomas Howard, XXI conte di Arundel (1585-1646).
Figlio di un nobile funzionario imperiale, nato a Praga nel momento in cui la città era capitale dell’impero di Rodolfo II, Hollar esordisce come miniatore e ben presto si dedicò alla cartografia. Molte le incognite sul suo apprendistato; si suppone che abbia imparato le tecniche dell’incisione da Aegidius Sadeler (1570-1620) principale maestro di grafica di Praga nei primi anni del ’600. Nel 1627 lascia Praga per Francoforte dove, molto probabilmente, lavora a stretto contatto con il cartografo e incisore Matthäus Merian (1593-1650). Negli anni successivi Hollar si sposta tra Stoccarda e Strasburgo e dal 1632 è documentato a Colonia, città in cui resta fino al 1636 momento in cui incontra Lord Arundel.
In quegli stessi anni, tra il 1635 e il 1636, Hollar pubblica il suo libro con ventiquattro piccole vedute paesaggistiche Amoenissimæ aliquot locorum in diversis Provincÿs iacentiu Effigies e il Reisbüchlein, un vero e proprio libro di viaggio contenente ventitré teste di uomini e donne in costume.
Quando Lord Arundel rientra a Londra, nel 1637, Hollar lo segue e inizia una nuova fase della sua vita, a stretto contatto con i nobili inglesi e con la casa reale; risale a questo periodo un volume con schizzi – perduto o non identificato – pensato per l’educazione del giovane principe Carlo II Stuart, futuro re d’Inghilterra. A Londra Hollar alloggia in casa Arundel, tra lo Stand e il Tamigi, ha a disposizione uno spazio per portare a compimento il progetto editoriale di pubblicazione dei pezzi della collezione di casa Arundel. Nel 1642 quando Lord Arundel lascia definitivamente il suolo inglese Hollar resta in Gran Bretagna ancora un paio di anni, prima di trasferirsi ad Anversa (1644-1652), la stessa città in cui si era fermata Lady Arundel. Nell’arco di questi sette anni Hollar realizza numerose incisioni e la sua produzione grafica aumenta in modo esponenziale, forse anche per far fronte a necessità economiche.
Nel 1652 torna definitivamente a Londra, città in cui resta fino alla morte (1677) non senza momenti di difficoltà economica. La peste del 1666 e l’incendio scoppiato a Londra il 2 settembre dello stesso anno avevano cambiato radicalmente la capitale inglese. Gli eventi portano a un inatteso interesse per le incisioni di Hollar che, anni prima, aveva raffigurato planimetrie e piazze della città.
Questa nuova fase di notorietà gli permette di essere nominato ‘Scenographus regius’ (1666) e di essere chiamato a far parte della spedizione in Marocco (1668-1670) in qualità di ‘Majesty's Designer’; nonostante ciò il resto dei suoi anni è alla mercé dei creditori.
Nel corso della sua lunga carriera Hollar incide circa tremila stampe tra Germania, Inghilterra e Paesi Bassi, ma quasi tutta la sua produzione ha un carattere unico: molte sono di piccolo formato, paesaggi compresi. Impossibile dare un ordinamento cronologico univoco date le numerose tirature, non sempre documentate, e i casi di incisioni eseguite sulla base di disegni preesistenti. I soggetti incisi ha Hollar sono svariati: si passa da mappe e paesaggi a incisioni di costume di uomini e donne con abiti tipici di varie regioni europee; numerosi sono poi i ritratti così come le riproduzioni di dipinti celebri e/o oggetti di vario tipo (è il caso di monete e medaglie, oggetti liturgici e non solo, ornamenti militari e molto altro). Si è inoltre misurato con soggetti sacri, del Vecchio e Nuovo Testamento, così come scene mitologiche tratte da autori classici come Esopo o Virgilio.
Una serie a parte sono le incisioni tratte da disegni ritenuti di Leonardo tutti facenti parte della collezione di Lord Thomas Howard, XXI conte di Arundel.
Hollar disegna Leonardo su commissione di Arundel e lo fa dal 1645 fino al 1666 in almeno tre serie di incisioni pubblicate in momenti diversi, anche dopo la morte del nobile committente; in ciascuna serie propone una selezione di ritratti e teste grottesche che erano parte integrante di un più ampio progetto editoriale di Arundel, il quale  contava di pubblicare incisioni dei pezzi più prestigiosi della sua collezione.